Non spaventarti, non è così difficile

Web3, Blockchain, NFT... sentiamo queste parole ovunque e sembrano cose da geni del computer. Ma l'idea di base è molto più semplice. Per capire cos'è il Web3, facciamo un passo indietro. Pensa a come è cambiato internet.

  • Web1 (ieri): I primi siti web erano come delle brochure digitali. Potevi solo leggerle. Non potevi commentare, mettere "mi piace" o fare altro. Era un internet a senso unico.
  • Web2 (oggi): Poi sono arrivati Facebook, Google, Amazon. L'internet che usiamo tutti i giorni. Ora possiamo partecipare, scrivere, caricare foto. Il problema? È tutto controllato da poche grandi aziende. Loro gestiscono i nostri dati e decidono le regole del gioco.

Web3: l'internet che è un po' più nostro

Il Web3 è un'idea per un internet diverso. Un internet dove non ci sono più questi grandi "padroni" che controllano tutto. È come passare da una grande piazza controllata da guardie private a una piazza del paese, dove le regole sono decise e mantenute da tutta la comunità. La tecnologia che permette questo si chiama blockchain. Immaginala come un registro pubblico, visibile a tutti, dove ogni transazione o informazione viene scritta e non può più essere cancellata o modificata da una persona sola. È più trasparente e più sicuro.

Ok, ma a me che importa nella pratica?

Giusta domanda. A cosa serve tutto questo a un'azienda normale? Facciamo un esempio concreto. Pensa a un produttore di olio d'oliva in Puglia, chiamiamolo Franco. Franco produce un olio extra vergine di altissima qualità. Con il Web3, potrebbe creare un "certificato di autenticità" digitale per ogni bottiglia. Il cliente al supermercato, con il suo telefono, può scannerizzare un codice sulla bottiglia e vedere tutta la storia di quell'olio: da quale uliveto viene, quando sono state raccolte le olive, la data di imbottigliamento. Questo crea una fiducia enorme, perché quei dati sono scritti sulla blockchain e nessuno li può falsificare. È una garanzia di qualità che nessun volantino può dare. È un modo per dire: "il mio prodotto è onesto, e te lo dimostro". Questo è solo un esempio, ma fa capire che il Web3 non è solo soldi virtuali, ma un modo per creare più fiducia e trasparenza nel mondo reale.